Regione Piemonte
ostHello logo
ostHello logo
Clicca qui per iscriverti ad un corso
Si è verificato un errore. Si prega di riprovare più tardi.
Invia iscrizione

Prossimo Workshop: "Urban View" - Diventa regista della tua città

Urban View all'Ostello di Torino, un interessante workshop aperto a tutti, per "raccontare" la città sabauda con gli smartphone... Il progetto viene avviato il prossimo sabato 5 luglio e prevede la raccolta di immagini della città di Torino, a tema e approccio libero.

I minifilmati collezionati, saranno montati, musicati, doppiati da professionisti del Cinema e proiettati alla presenza di Film Commission Torino Piemonte.

Coordinato dai due tutors dei corsi, il regista Gianfrancesco Lazotti e l'attore Diego Verdegiglio, supportati da qualificati montatori, direttori di fotografia e professionisti del settore, è aperto a tutti coloro che utilizzano gli smartphone. A loro, verrà chiesto di "catturare" immagini della città di Torino, scegliendo liberamente il tema e l'approccio visivo che preferiscono o che conoscono meglio (ad es: Torino vista da un tram, o da chi la vive la notte, e così via).

Torino: Laboratorio di Cinema e Doppiaggio

Cinema

Con questo Laboratorio denominato "I mestieri del cinema", a cura di Gianfrancesco Lazzotti, si intende abolire la scrivania che separa in genere un docente dal suo uditorio. Si parla di cinema naturalmente, ma nella sua accezione più generale, che comprende tutto l'universo audiovisivo: video, corti, fiction, film, documentari.

L'obiettivo sarà puntato verso tutte le attività creative che si svolgono davanti e dietro la macchina da presa: regia, recitazione, fotografia, suono, scenografia, montaggio, mix, effetti.

La parola "mestiere" evoca concretezza ed è di cose concrete che si parlerà, dei linguaggi, dei generi, di come si usano le luci, il dolly, la macchina a mano, di come si ottengono determinati effetti, di quali strumenti dispone un regista o un attore per suscitare emozioni, per generare pathos, per scatenare una risata. Si faranno simulazioni di set per capire come si fabbrica un minuto di film.

Tutto ciò, naturalmente, non impedirà di fare qualche incursione estetica e storiografica nella nobile arte del nostro cinema. Scomponendo le immagini di film importanti, recenti e non, si scoprirà il valore simbolico dell'immagine, dal Neorealismo al Cinepanettone, si andrà alla ricerca dei grandi artisti che  hanno ispirato e ispirano l'estetica fotografica, da Caravaggio a Hopper, insomma si forniranno tutti gli strumenti di approfondimento in genere riservati agli addetti del settore.

Alla fine qualcuno tra i partecipanti potrà decidere se uno dei mestieri trattati corrisponde alle proprie ambizioni e se vale la pena mettersi in marcia e superare tutti gli ostacoli (anche di quelli si parlerà) per assecondarle.

Il seminario sarà una full immersion spalmata su due giornate, il sabato e la domenica per non entrare in collisione con eventuali attività scolastiche o lavorative.

Gli incontri saranno accompagnati da proiezioni di video e spezzoni di film da analizzare e commentare. Tra le attrezzature di supporto naturalmente una telecamera ed un cavalletto con testata professionale per spiegare la grammatica delle inquadrature.

Doppiaggio

L’epoca in cui viviamo è fortemente caratterizzata (complici i mezzi di comunicazione di massa) da un’immediata globalizzazione delle culture, dell’arte, delle lingue, delle notizie. Nulla di ciò che avviene altrove, ci è più estraneo, lontano, remoto… Tutto avviene contemporaneamente. Cinema, radio e televisione satellitare, rete web, youtube, facebook, twitter, sono i mezzi di fruizione immediata e mondiale di tutto ciò che accade, e di un inevitabile confronto di culture, impensabile fino a mezzo secolo fa.

La comprensione o l’incomprensione tra popoli differenti, non nasce solo da scambi commerciali, da migrazioni o da conflitti; ma anche dalla conoscenza dell’“altro” attraverso appunto i media e l’uso delle lingue egemoni (le principali lingue europee,  il cinese, l’arabo, il russo). In ciò, la funzione e la fruizione del prodotto cine-televisivo hanno un’importanza fondamentale.

Dando per scontato che ciò che si dice sullo schermo debba essere compreso dalla più vasta platea mondiale possibile, è stato necessario nel tempo sviluppare tecniche che andassero oltre gli scomodi “sottotitoli”, per tradurre le voci straniere (fra l’altro quasi inutili in epoche o in Paesi dove il tasso d’analfabetismo era, o è, altissimo). In questo, il doppiaggio è stato  (con tutti i suoi limiti) una grande risorsa. Introdotto in Italia dal Fascismo, geloso dell’idioma nazionale e contrario per motivi ideologici al diffondersi dell’inglese e del francese, nel nostro Paese ha raggiunto livelli di altissima perfezione, sia tecnica che artistica, migliorando spesso la qualità di attori stranieri talvolta non certo eccelsi, o caratterizzandone a tal punto la voce, da farla diventare un’opera d’arte a sé stante: valgano, per tutti, il Woody Allen di Oreste Lionello, o il Robert De Niro e il Tomas Milian di Ferruccio Amendola...

Le problematiche del Doppiaggio (traduzione dalla lingua straniera; adattamento dei dialoghi; scelta delle voci; sincronizzazione; montaggio delle colonne doppiate) sono l’oggetto principale di questo corso\seminario che si incaricherà, con esempi teorici e pratici, di introdurre i partecipanti in un mondo spesso misterioso e poco conosciuto, ma molto affascinante, al quale stranamente non pensiamo guardando un film straniero al cinema o in Tv. Un mondo in cui si fondono inestricabilmente capacità tecniche ed eccellenze artistiche.

Come un cardiochirurgo non può essere, infatti, tale senza prima essere un medico, così non si può fare i doppiatori senza prima essere buoni attori. Al di là della capacità di sincronizzare le proprie battute con le aperture labiali dell’attore sullo schermo, ci deve essere, infatti, soprattutto la capacità di recitare, interpretare il personaggio, dargli quelle sfumature di dialogo ed espressione che siano il più fedele possibile a ciò che il regista e l’interprete straniero hanno realizzato durante le riprese. Non a caso,  molti grandi autori di cinema sovrintendono personalmente a tutte le traduzioni, gli adattamenti e i doppiaggi in lingue straniere delle proprie opere.

Nel corso\seminario verranno per questo comunque esemplificate le tecniche di dizione, recitazione e impostazione della voce, necessarie al lavoro dell’attore e di chi deve parlare in pubblico. Cenni saranno fatti alle tecniche della recitazione cine-televisiva, dell’interpretazione teatrale, della conduzione e della prosa radiofonica. Il progetto tende a coinvolgere il maggior numero di giovani e meno giovani interessati alle esperienze nel campo dello spettacolo, mostrando i rudimenti di un lavoro lungo e complesso, accennato per sommi capi soprattutto per incuriosire ed invogliare i più interessati ad approfondire in apposite Scuole e Accademie questa straordinaria professione artistica.

Non saranno trascurati i riferimenti alla musica, all’espressione corporea, alla mimica, alla danza, all’improvvisazione, alla scrittura teatrale e cinematografica. Il tutto avrà però la leggerezza di un gioco (e tale infatti è il lavoro dell’attore, che in molte lingue esprime appunto la parola “recitazione” come “gioco”: jouer in francese, play in inglese, spiel in tedesco); ma con la sostanza di un primo approccio al mondo affascinante delle scene e del set.  Vi saranno inoltre brevi cenni di storia del cinema e del teatro. Sarà, in pratica, una sintesi “condensata” di un mondo ben più vasto e affascinante che i potenziali allievi potranno “assaggiare” con la prospettiva di una più completa formazione: un modo per invogliare e “irretire” in questo grande e stupendo mondo fatto di sogni e di illusioni tanto importanti per la nostra Cultura, la nostra Arte, il nostro Spirito. 

Nel corso\seminario verranno in particolare esposte ai partecipanti, in modo accessibile e con un linguaggio non per “addetti ai lavori”, le seguenti tematiche relative a chi intende iniziare il lavoro del doppiatore:

1)La scuola di recitazione e il doppiaggio: respirazione, controllo dell’emotività, articolazione, dizione, uso della voce, intonazione, recitazione, caratterizzazione sui cartoon (le famose “vocine” o “vocione” che si usano nei cartoni animati).

2)Recitazione, interpretazione, studio del sinc, apprendimento di espressioni idiomatiche in lingue straniere.

3)Cos’è il doppiaggio: storia; i sottotitoli; perché si usa il doppiaggio; le ragioni del mercato; le lingue egemoni (l’inglese); Paesi in cui si usa il doppiaggio; il doppiaggio negli spot commerciali, nei cartoni animati, nel Neorealismo italiano; Il doppiaggio di film italiani con scene impossibili in presa diretta; le voci fuori campo; gli speaker (i telegiornali, i documentari, le trasmissioni scientifiche).

4)Le fasi del doppiaggio: il traduttore del film in italiano; l’adattatore dei dialoghi al labiale degli attori stranieri; la scelta delle voci; l’ingresso in sala di doppiaggio; il direttore e l’assistente di doppiaggio; il tecnico sincronizzatore, il fonico e il mixer; i microfoni, il leggio, l’uso delle cuffie, il copione; cosa sono gli “anelli” (brevi sequenze da doppiare); le difficoltà di trasporre lingua e contenuti culturali stranieri in italiano.

5)Parte pratica: proiezione di brevi sequenze di film in edizione originale con possibilità di vedere nella pratica come si realizza il “sinc”, ossia il sincrono fra battuta da recitare in italiano e movimenti labiali dell’attore straniero. I partecipanti saranno invitati a provare un “anello” di film da doppiare. La tecnica (ma è un paragone molto grossolano) ricorda ai più giovani quella usata per cantare sulle basi del karaoke o per ridoppiare su You Tube film italiani e stranieri: anche qui bisogna stare attenti al momento in cui entrare con la propria voce e soprattutto a non “stonare”. Una battuta mal recitata equivale infatti ad una “stecca” nel canto e produce un effetto sgradevolissimo.

I partecipanti a questo Corso\Seminario saranno dunque introdotti ad un mondo affascinante e di certo invogliati ad entrarvi professionalmente. A cura dell’attore Diego Verdegiglio, il progetto si avvale di strumenti tecnici e di laboratorio, con l’uso di salette di doppiaggio e la presenza di direttori di doppiaggio e attori ospiti che faranno apprezzare l’uso pratico e plastico della voce, le tecniche di interpretazione, quella di memorizzazione delle battute, l’uso del sinc su brevi scene tratte da film stranieri. 

Verbania: Laboratorio di Giornalismo e scrittura creativa

La professione del giornalista. I suoi "strumenti". Le sue "fonti". Le classiche "Five W". la preparazione e le "abilità" del mestiere. Responsabilità e "limiti" del giornalista. Il lavoro ai tempi di internet e dei social network. Le "tappe" di una carriera sempre affascinante, ma sempre più articolata, specializzata e complessa. L'organizzazione della categoria. Odg, leggi e normative. Il panorama dei media in Italia e all'estero. I vari "mestieri": il pubblicista, il professionista, il cronista, il corrispondente, l'inviato culturale e l'inviato speciale, il critico, il fotoreporter, il dipendente di testata e il free lance. Il giornalismo turistico, scientifico, economico, enogastronomico, il giornalismo  specializzato.

E ancora. Ufficialità e veridicità. La terminologia, i processi storico-linguistici, gli inglesismi, i tecnologismi e il lessico. Le rappresentazioni linguistiche, la mediazione tra fonti e pubblico, la "chiarezza", l'organizzazione delle reti informative (radio, tv, stampa quotidiana e periodica, agenzie, siti web, blog). Informazione e formazione, la modellazione del mainstream, i media e la new economy; le tele-visioni tra pubblico e privato. Il mondo della pubblicità, i grandi gruppi. Come si fa un giornale, curiosità del giornalista e fiducia del lettore.

Sono questi alcuni dei principali interrogativi ai quali si darà risposta con lezioni formative, incontri, confronti, dibattiti, esercitazioni nell’Ostello della Gioventù di Verbania

Il giornalismo cinematografico

Il Laboratorio verte anche sui principali temi legati alla filmografia. La "lettura" di un film. Semantica e simbologia. L'incontro con il "divo". La promozione di un film e di un evento cinematografico. Il rapporto con le case di produzione e gli agenti delle "stars" . Il "cronista" e l'inviato.

Intro radio. Il giornalismo radiofonico e lo speaker

La radio è un polo di aggregazione culturale naturale. E’ il mezzo di comunicazione più antico tra quelli moderni. Lascia spazio alla fantasia. E’ un perfetto compagno mentre si studia, mentre si chiacchiera, mentre si viaggia. Oggi è, probabilmente, il mezzo più veloce e diffuso, più di internet. Ha bisogno solo di un apparecchio che riceva il segnale: si accende e si utilizza anche in presenza di scarsa attitudine alla tecnologia… 

La radio diffonde cultura. Rispecchia i tempi in cui vive. Lascia spazio alle emozioni, le elabora, spesso le rende incancellabili. Il mondo radiofonico è fatto di tanti piccoli segreti, attitudini e abitudini diverse tra loro, che insieme formano l’intero prodotto.

Come si fa ad annunciare un disco? Scegliere una programmazione musicale? Raccontare in diretta un avvenimento di cronaca o sportivo? Come si costruisce un notiziario?

L’obiettivo del seminario è dare risposte a queste domande. E, a chi vi partecipa, dare l’emozione, anche se per poche ore, di “fare lo speaker”, oppure il giornalista radiofonico.

La scrittura creativa

Una sezione del Laboratorio è dedicata alla scrittura creativa e all'uso consapevole e "artistico" delle parole. La scrittura del racconto, della novella, del romanzo. La sceneggiatura. La scrittura come "servizio" e come "evasione". Le figure in azione. L'ispirazione, lo sviluppo, la costruzione degli intrecci, la trama, i caratteri, lo stile, l'ambientazione, l'atmosfera, i nomi. Lo straordinario ordinario. I generi letterari: storico, fantascienza, fantasy, thriller, commedia, biografia, detective story, avventura, autobiografismo, diario. L'incontro con chi scrive. Shakespeare: il più grande scrittore creativo. Dante: il più grande fantasista.

Il Viaggiautore. La scrittura dell'avventura, l'avventura della scrittura

Premio Giornalistico e di Letteratura di Viaggio, Il Viaggiautore”, sottotitolo “La scrittura dell'aventura, l’avventura della scrittura”, è un riconoscimento istituito dall'A.I.G., a giornalisti, scrittori, intellettuali, documentaristi, professionisti ed operatori che si occupano attivamente di viaggi, ambiente, life style, gastronomia, buon vivere, società e cultura in genere, ed in particolare di turismo giovanile.

Il Premio, che a Verbania si caratterizzerà contestualmente come corso\seminario con vari incontri, docenti e ospiti, si avvale della partecipazione e del sostegno di vari Enti e Istituzioni, tra cui il Gist, Gruppo Italiano Stampa Turistica (che raggruppa oltre 200 giornalisti italiani specializzati e rappresentanti di altrettante testate e case editrici) e del patrocinio del Forum Nazionale dei Giovani (piattaforma Nazionale di organizzazioni giovanili italiane, con più di 75 sigle al suo interno, per una rappresentanza di circa 4 milioni di giovani), e ancora, del prezioso contributo e sostegno scientifico di Palazzo Spinelli, Istituto per l'Arte e il Restauro di Firenze (prestigiosa scuola italiana di riferimento mondiale nel settore dei Beni Culturali e della Formazione).

Il Premio prevede diverse "sezioni", di cui una dedicata al territorio di Verbania. Con i suoi seminari e riconoscimenti, punta l'obiettivo su vari argomenti della letteratura di viaggio e quindi del turismo, e in particolare:

la sezione "AIG - Aldo Franco Pessina”, si concentra sul racconto e la valorizzazione, in Italia o all’estero del ruolo, del lavoro e della mission dell’Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù, con la sua rete di Ostelli low-cost sull’intero territorio italiano; coinvolge personalità di particolare rilievo con lunga militanza nel mondo del giornalismo e dell’editoria turistica e culturale;

la sezione "Editoria”, dedicata a libri e autori di letteratura di viaggio e ai documentari;

Inviato speciale”, al reportage giornalistico su tv o internet che interpreta e valorizza il viaggio come confronto, scoperta culturale e territoriale;

Gastronomade”, al libro e\o reportage giornalistico che racconta le peculiarità gastronomiche di un territorio, il viaggio con la cucina, la cucina d’autore nel paesaggio d’autore.

Ora Locale”, riservata ad articoli e servizi giornalistici di quotidiani, settimanali, periodici anche on line, tv nazionali e locali, aventi per oggetto il territorio di Verbania, con l'insieme di eventi che lo caratterizza, le sue risorse culturali, produttive, paesaggistiche, artistiche e culturali.

Litora lacus”, ai libri di viaggio e di saggistica dedicati ai laghi e all’economia lacustre;

Biciclando”, ai libri di viaggio aventi per oggetto il cicloturismo e il reportage in bicicletta;

Passeggiate d’autore”, ai libri dedicati al trekking e al turismo a piedi;

Young Talent”, ai libri di viaggio e reportages di autori sotto i 35 anni;

Della critica”, ai libri di viaggio segnalati dai responsabili delle pagine culturali e di turismo dei principali quotidiani e periodici italiani.